IMBRACATURE DA LAVORO, SOCCORSO E ALPINISMO

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: EN 358 / EN 361 / EN 813, EN 1497 / EN 1498 / EN 12277

 


7H103, 7H121, 7H123, 7H125, 7H126, 7H127, 7H133, 7H134, 7H135, 7H136, 7H137, 7H138, 7H142, 7H144, 7H151, 7H152, 7H153, 7H154, 7H156, 7H157, 7H159AF01, 7H160, 7H161, 7H164, 7H165, 7H166

L’esecuzione dei controlli periodici regolari (ad intervalli prestabiliti dal costruttore) è indispensabile per garantire la continua efficienza e durabilità del dispositivo, da cui dipende la sicurezza stessa dell’utilizzatore. L’esecuzione dei controlli periodici non esime l’utilizzatore dall’obbligo di effettuare i controlli prima e dopo ogni utilizzo, né di richiedere un controllo periodico straordinario al verificarsi di eventi eccezionali (es. una caduta anche da altezza contenuta, un cambio di utilizzatore etc.) o in caso di dubbi sul buon funzionamento del dispositivo. Attenzione! Il revisore, dopo aver effettuato il controllo periodico, è responsabile del buon funzionamento di un DPI. Il controllo deve essere effettuato con la massima serietà, senza fretta e senza saltare alcun passaggio: questo è l’unico modo per non assumersi inutili rischi.

Il controllo periodico di un dispositivo deve essere effettuato:

  • ogni 12 mesi, in caso di utilizzo normale;
  • ogni 6 mesi in caso di utilizzo intenso o in ambienti aggressivi (es. ambiente marino);
  • in presenza di anomalie riscontrate durante i controlli prima e dopo ogni utilizzo;
  • ogniqualvolta ci sia un cambio di utilizzatore;
  • compilando la scheda per il controllo periodico generale inclusa nel presente manuale;
  • solo dal produttore o da una persona competente autorizzata dal produttore.

La scheda per il controllo periodico deve essere compilata:

  • seguendo le istruzioni riportate nella procedura di ispezione specifica di ogni singolo dispositivo (verificarne l’ultimo aggiornamento al sito ppe.climbingtechnology.com);
  • consultando il materiale fotografico in coda a ciascuna procedura;
  • consultando le istruzioni d’uso del dispositivo, oppure scaricandole dal sito: www.climbingtechnology.com;
  • esaminando il dispositivo in ambiente idoneo, ordinato e ben illuminato.

La scheda annuale di controllo periodico è composta da una check list dove va indicato, per ciascun punto della procedura, l’esito del controllo:

  OK
Il dispositivo è in buono stato e può essere utilizzato in sicurezza.

DA ELIMINARE
Il dispositivo presenta danni medio/gravi che ne pregiudicano le funzionalità primarie e, di conseguenza, va messo fuori servizio. Segnalare i danni riscontrati nella casella “NOTE”.

DA VERIFICARE
Il dispositivo presenta uno o più danni lievi che non ne pregiudicano le funzionalità primarie. Segnalare i danni riscontrati nella casella “NOTE”.

SOSTITUZIONE RICHIESTA
Si riscontra che una parte sostituibile del dispositivo è danneggiata o mancante: segnalare l’anomalia nella casella “NOTE”. Al termine del controllo, in assenza di altri danni, se la sostituzione verrà effettuata, il dispositivo potrà essere dichiarato idoneo, in caso contrario andrà messo fuori servizio. Salvo diversa indicazione la sostituzione potrà essere effettuata solo dal produttore, da un tecnico da esso formato o da una persona competente da esso autorizzata. Le parti sostituibili di ciascun dispositivo, se presenti, sono elencate nella relativa procedura di ispezione e definite con il relativo codice di acquisto.

Note:

  • Ogni dispositivo può essere composto sia da parti primarie (con funzione strutturali / di sicurezza) che da parti secondarie (con funzioni accessorie): a discrezione dell’esaminatore, i danni presenti su elementi secondari potrebbero avere peso minore nel determinare la non idoneità del dispositivo. Le parti primarie e secondarie di ciascun DPI sono elencate nella relativa procedura di ispezione.
  • I dati relativi a modello, codice, numero di serie, anno di fabbricazione e normativa sono ricavabili dalla marcatura posizionata sul dispositivo dopo avere consultato il relativo paragrafo nelle istruzioni d’uso.
  • La durata di vita del dispositivo è indicata nelle relative istruzioni d’uso che dovranno essere obbligatoriamente allegate alla scheda di controllo periodico.
  • Per poter effettuare la procedura di controllo il dispositivo dovrà essere adeguatamente pulito secondo quanto indicato nelle relative istruzioni d’uso. Un dispositivo non sufficientemente pulito potrà essere dichiarato non idoneo in quanto non ispezionabile.

Al termine della procedura di controllo il dispositivo potrà essere dichiarato: IDONEO ALL’USO, NON IDONEO ALL’USO o DA VERIFICARE. Nell’ultimo caso andranno indicati nelle note i difetti lievi a cui prestare attenzione durante i controlli prima e dopo l’uso. A discrezione dell’esaminatore, questi potrà inoltre disporre il controllo periodico successivo entro un intervallo di tempo più breve rispetto ai 12 o 6 mesi previsti.

Procedure di controllo

NOMENCLATURA

PARTI PRIMARIE: fettucce, cuciture di sicurezza, anelli di attacco, fibbie di regolazione e di chiusura

PARTI SECONDARIE: imbottiture, passanti, elastici di sostegno, cuciture non di sicurezza

PARTI SOSTITUIBILI: /

1) VERIFICA GENERALE E STORICA

1.1 – Verificare la presenza e la leggibilità dei dati di marcatura, in particolare il marchio CE e la normativa EN di riferimento.

1.2 – Verificare che il dispositivo non abbia superato la vita di immagazzinamento e/o di utilizzo prevista.

1.3 – Verificare che il dispositivo sia integro e completo in ogni sua parte (si consiglia il confronto con un prodotto nuovo).

1.4 – Verificare che il dispositivo non appaia modificato fuori dall’unità produttiva o revisionato in luogo non autorizzato.

1.5 – Verificare che il dispositivo non abbia subito un evento eccezionale (es. caduta dall’alto, urto violento, etc.). Anche se nessun difetto o degradazione fosse constatabile all’esame visivo, la sua resistenza iniziale potrebbe essere diminuita seriamente.

2) VERIFICA VISIVA

2.1 – CONTROLLO DELLE FETTUCCE

  • Verificare l’assenza di tagli, abrasioni, sfilacciamenti, usura, corrosione e tracce di sostanze chimiche. Controllare le fettucce della cintura, dei cosciali, delle bretelle, degli elementi di collegamento tra le parti e, se presente, degli anelli di attacco tessili. Fare attenzione a controllare anche le parti nascoste da fibbie, anelli, incroci di fettucce ed elementi di comfort.
    Attenzione! Controllare con maggiore attenzione le fettucce poste in corrispondenza, laddove presenti, delle fibbie di chiusura e dell’asola per connettore pettorale/cintura.

2.2 – CONTROLLO DELLE CUCITURE DI SICUREZZA

  • Le cuciture di sicurezza si distinguono dalle altre per le dimensioni maggiori e per il colore differente rispetto alle fettucce. Verificare l’assenza di fili tagliati, tirati o allentati, usura, abrasioni, corrosioni e tracce di sostanze chimiche. Verificare le cuciture sulle fettucce dei cosciali, della cintura, delle bretelle, dei collegamenti tra le parti e, se presente, degli anelli di attacco tessili. Fare attenzione a controllare anche le cuciture sui terminali e sugli incroci di fettucce e nelle zone nascoste da fibbie ed elementi di comfort.

2.3 – CONTROLLO DELLE PARTI IN METALLO (ANELLI DI ATTACCO, FIBBIE ETC.)

  • Controllare tutti gli anelli di attacco presenti: ventrale, laterali, sternale e dorsale. Controllare tutte le fibbie presenti: sulla cintura, sui cosciali, sulle bretelle e sui collegamenti tra le parti. Verificare l’assenza di deformazioni, tagli, crepe, ossidazione e corrosione.
  • Verificare l’assenza di residui di materiale all’interno di cavità e interstizi.

2.4 – CONTROLLO ALTRI COMPONENTI

  • Verificare lo stato delle imbottiture dello schienale, dei cosciali e degli spallacci. Verificare l’assenza di tagli, abrasioni, sfilacciamenti, usura, corrosione e tracce di sostanze chimiche. Verificare anche lo stato delle cuciture presenti su questi elementi.
  • Verificare lo stato degli anelli portamateriali. Verificare l’assenza di tagli, abrasioni, sfilacciamenti, usura, corrosione e tracce di sostanze chimiche.
    Attenzione! Pur non essendo componenti strutturali i portamateriali danneggiati rappresentano un pericolo dovuto alla potenziale caduta dei materiali ad essi agganciati. Si consiglia di rimuovere eventuali portamateriali precari annotando la modifica sulla scheda di controllo periodico.
  • Verificare lo stato dei passanti della fettuccia (elemento non strutturale). Verificare l’assenza di tagli, abrasioni, sfilacciamenti, usura, corrosione e tracce di sostanze chimiche.

3) VERIFICA FUNZIONALE

3.1 – FIBBIE DI CHIUSURA

  • Verificare che le fibbie di chiusura si possano aprire e chiudere in modo funzionale e senza impedimenti.

3.2 – FIBBIE DI REGOLAZIONE

  • Le fibbie di regolazione della cintura, dei cosciali e delle bretelle devono permettere la regolazione della taglia senza impedimenti. Devono mantenere la fettuccia bloccata e lo svincolo deve avvenire solo agendo manualmente sulla fibbia.

3.3 – ELASTICI

  • Gli elastici di sostegno dei cosciali devono essere integri e funzionali.

3.4 – COLLEGAMENTO DEL PETTORALE (SE PRESENTE)

  • Verificare il corretto collegamento dell’imbracatura bassa con il pettorale come illustrato nelle istruzioni.
  • Verificare la presenza del connettore PILLAR EVO SGL / PILLAR PRO TGL.
    Attenzione! In caso di connettore diverso dall’originale sostituire con un connettore PILLAR EVO SGL / PILLAR PRO TGL riportandone il numero di serie sulla scheda, zona note.
  • Verificare lo stato del connettore seguendo la relativa procedura di ispezione e le istruzioni d’uso.

Doc. fotografica

OK Il dispositivo è in buono stato e può essere utilizzato in sicurezza.
DA ELIMINARE Il dispositivo presenta danni medio/gravi che ne pregiudicano le funzionalità primarie e, di conseguenza, va messo fuori servizio. Segnalare i danni riscontrati nella casella “NOTE”.
DA VERIFICARE Il dispositivo presenta uno o più danni lievi che non ne pregiudicano le funzionalità primarie. Segnalare i danni riscontrati nella casella “NOTE”.
SOSTITUZIONE RICHIESTA Si riscontra che una parte sostituibile del dispositivo è danneggiata o mancante: segnalare l’anomalia nella casella “NOTE”. Al termine del controllo, in assenza di altri danni, se la sostituzione verrà effettuata, il dispositivo potrà essere dichiarato idoneo, in caso contrario andrà messo fuori servizio. Salvo diversa indicazione la sostituzione potrà essere effettuata solo dal produttore, da un tecnico da esso formato o da una persona competente da esso autorizzata. Le parti sostituibili di ciascun dispositivo, se presenti, sono elencate nella relativa procedura di ispezione e definite con il relativo codice di acquisto.
  • Fettuccia che ha subito uno schiacciamento.


    Fettuccia con lieve taglio sulla parte esterna.


  • Fettuccia forata.


    Fettuccia con segni di bruciatura da vicinanza con fonte di calore.


  • Fettuccia con segno di bruciatura da corpo rovente.


    Fettuccia estremamente usurata in prossimità dell’anello ventrale.


  • Fettuccia estremamente usurata in prossimità degli incroci di fettuccia.


    Fettuccia usurata con evidente fuoriuscita di fili.


  • Cucitura di sicurezza consumata.


    Cucitura di sicurezza con fili tagliati.


  • Cucitura di sicurezza con inizio di lacerazione.


    Anello di attacco con evidente segno di abrasione.


  • Anello di attacco con segno di taglio.


    Imbottitura danneggiata. Attenzione! Verificare attentamente eventuali fettucce strutturali poste sopra o sotto l’imbottitura. Si noti nell’immagine il segno di taglio (lieve) a destra sulla fettuccia.


  • Imbottitura molto usurata. L’usura di parti non strutturali non è da sottovalutare perché può essere un indicatore generale dello stato di usura del dispositivo.